Ultima modifica: 25 giugno 2018

Ricerca con GC-MS Thermo Fisher delle sostanze organiche presenti nelle acque del parco delle cave

“NELL’ACQUA del Parco delle cave hanno trovato anche la caffeina. «Ma attenzione, può essere prodotta anche dalla buccia di alcuni frutti. Ha un effetto tossico e paralizzante solo sugli insetti, è un anti-insetticida naturale»: a spiegarlo sono gli studenti dell’istituto Curie Sraffa e del Torricelli che in questi mesi hanno scandagliato le acque di Baggio dal punto di vista chimico grazie a un macchinario – un gascromatografo – messo a disposizione dalla Thermo Fisher Scientific direttamente nella scuola di via Fratelli Zoia. Ieri il risultato del progetto di alternanza scuola-lavoro, “The final Act”, è stato presentato nella sede dell’azienda di Rodano, che ha messo a disposizione macchinari e personale e che porterà i risultati degli studenti in giro per il mondo, inserendoli anche in pubblicazioni scientifiche. Uno dei progetti è stato focalizzato, in particolare, sul Parco delle Cave, accanto alla scuola capofila. «Abbiamo trovato residui naturali – spiega Davide Corso del Torricelli, che si sta per diplomare e che spera di trovare subito lavoro in un’azienda chimica – come il limonene, che viene utilizzato per il suo profumo di agrumi anche nei cosmetici, o lo squalene, che può trovarsi anche sulla nostra pelle. E, ovviamente, residui industriali: Isobutile ftalato che viene utilizzato per esempio nella produzione dei cartoni della pizza, il Bht che è nelle plastiche e negli inchiostri». Potrebbe creare problemi il butilidrossitoluene: «Viene utilizzato come antiossidante nelle industrie cosmetiche», spiegano Mattia Iammarino, Federico Piergentili e Leonardo Leone del Curie Sraffa, protagonisti dello studio e delle analisi col gascromatografo. In passato erano stati condotti monitoraggi dall’università Milano-Bicocca, soprattutto dal punto di vista biologico. L’obiettivo ora potrebbe essere quello di creare screening annuali, mettere in rete i dati. Perché se è vero che le acque sono di passaggio e che ad ogni analisi i risultati cambiano, potrebbe servire a tenere sorvegliata la situazione, evidenziando eventuali picchi per cercare la causa a monte, nei canali, dove purtroppo i rifiuti speciali non mancano e capita che anche motorini finiscano dentro.

«COME sono le acque del nostro parco? Abbastanza buone, ma si può sempre migliorare – commentano gli aspiranti chimici, che hanno presentato i loro risultati in inglese –, sicuramente adesso capiamo anche il perché dei divieti di balneazione. Meglio non rischiare con alcuni componenti, soprattutto se in alte concentrazioni». Dal Parco delle Cave all’analisi delle rocce e delle componenti degli insetti, dai laboratori di Rodano a quelli della Statale di Milano. Quest’anno insieme all’istituto Curie Sraffa hanno partecipato il Torricelli, l’Ettore Molinari, il Cannizzaro, il Primo Levi di Bollate, il Feltrinelli, il Moreschi e il Giulio Natta. «Il progetto di alternanza scuola-lavoro sta crescendo – sottolinea Guido Giazzi, responsabile alternanza scuola-lavoro per il Gruppo Thermo –. È nata una rete di scuole chimiche e l’obiettivo per l’anno prossimo, grazie alle nostre sedi internazionali, è portare i ragazzi all’estero».

 

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